VOCE e CANTO

051Coro00TEORIA
Alcune spiegazioni che possono agevolare la comprensione dell’articolo.
Frequenza
Essa è il numero di cicli al secondo dell’onda sonora. Viene misurata in Hertz (Hz).
051Coro01Spettro del suono (*)
La voce umana genera un’onda complessa, il cui spettro di frequenza è caratterizzato da molte frequenze, ciascuna con una diversa ampiezza.
051Coro02L’intervallo di frequenze della voce umana è indicativamente collocabile tra i 100 ed i 1100 Hertz (100-900 Hz per quella maschile e 250-1100 Hz per quella femminile).
Risonanza (**)
Ogni sistema oscilla liberamente con una frequenza propria che dipende dalle sue caratteristiche geometriche, fisiche e chimiche.
La risonanza si manifesta quando una forza esterna agisce sul sistema con una frequenza uguale alla frequenza propria della struttura stessa. In tal caso il sistema riceve continuamente energia dall’esterno e può anche distruggersi.
Un esempio classico è quello del ponte di Takoma Narrows (1940), che aveva la frequenza propria coincidente con quella delle raffiche di vento: esso ha iniziato ad oscillare con un’ampiezza via via crescente fino alla sua crollo.
Risonanza acustica
Con lo stesso principio funzionano gli strumenti musicali che possiedono una cassa di risonanza o armonica (chitarre, violini,…). Il suono emesso dalle corde che vibrano è amplificato dalla cassa, che è progettata in modo tale da vibrare insieme all’aria, alle stesse frequenze generate dalle corde.
Esempio: se si percuote un diapason e lo si infila nella cassa armonica, si ottiene un suono molto più intenso di quello ottenuto dal diapason lasciato fuori alla cassa.
051Coro03Principio di Bernoulli (****)
051Coro04In base al principio della conservazione dell’energia, l’energia totale posseduta da un fluido è sempre costante.
Nel tubo di Venturi (figura sopra), entrambe le sezioni sono alla stessa quota, per cui l’energia potenziale ρ*g*y (ρ=densità; g=accelerazione di gravità; y=altezza), non viene considerata.
L’energia totale sotto forma di pressione è:
Ipotizzando il fluido incomprimibile (ρ=costante), la quantità d’aria che scorre attraverso le sezioni in un determinato periodo di tempo (quantità di moto), è sempre la stessa; quindi ad un restringimento dell’area, corrisponde un’accelerazione del fluido.
Essendo l’energia costante, ad un aumento della velocità, corrisponde una diminuzione della pressione.

VOCE
APPARATO VOCALE
Organi
L’apparato vocale è costituito da tutti gli organi che competono alla respirazione (polmoni, cassa toracica, trachea, laringe, faringe, cavità orale, fosse nasali).
Come gli strumenti musicali, esso è costituito da tre elementi fondamentali:

  • il motore costituito dai polmoni e le loro parti annesse (trachea, bronchi, diaframma); funziona come una pompa volumetrica = inspirazione ed espirazione.
  • l’elemento vibrante è costituito da una struttura cartilaginea detta laringe, al suo interno si trovano 2 corde vocali posizionate “orizzontalmente”, esse sono costituite da due elementi muscolo-tendinei rivestiti da una mucosa che “scivola” sul muscolo grazie ad un cuscinetto di gel definito “spazio di Reinke”.
    051Coro06Fra le due corde vocali rimane una fessura più o meno ampia: la glottide.
    051Coro07
  • l’elemento risonante è dato dalle cavità naturali di cui disponiamo; esse sono di forma complessa e di geometria variabile, grazie alla modificazione della forma delle parti molli (glottide, lingua, palato). Le componenti spettrali (*) fuori risonanza (**) dell’onda sonora entrante, attraversando le cavità vengono smorzate, mentre quelle prossime alla risonanza vengono esaltate.
    Il “risonatore” principale, la bocca, muovendosi ha la possibilità di variare il timbro (***) con continuità, proprio come se trasformassimo, senza soluzione di continuità, un clarinetto in un flauto.
    I suoni formatisi nella laringe vengono amplificati da:
    • cassa toracica: per i suoni più bassi
    • cavità orale: per quelli medi
    • cavità nasali: per quelli acuti

FUNZIONAMENTO

  • Il flusso d’aria continuo dai polmoni risale lungo la trachea.
  • Prima della fonazione la glottide è chiusa, per mezzo della tensione sviluppata dai muscoli. Nel caso di sola respirazione, le corde vocali sono in posizione “aperta”.
  • L’aria spinta dal diaframma, quando giunge all’estremità superiore della trachea, si infrange contro le corde vocali chiuse, a causa della pressione le corde si divaricano, lasciano passare un po’ d’aria e di conseguenza la pressione scende (principio di Bernoulli ) (****), questo provoca il risucchio delle corde che tornano ad congiungersi, il processo si ripete daccapo. Morale: le corde vocali sono un generatore di vibrazioni armoniche.

CANTO
REGISTRI
Per registro si intende una serie di suoni contigui e omogenei di uguale timbro, che vanno dal grave all’acuto, prodotti da una stesso meccanismo laringeo.
Il nome del registro dipende dalla posizione della cavità di risonanza:

  • di petto: si ha nei suoni più gravi
  • di mezzo: si ha nei suoni appartenenti alle note centrali della tessitura di una voce
  • di testa: si ha nei suoni acuti. Attualmente i suoni acuti che vanno al di là del registro proprio di voce, s’intendono il cantare in falsetto; mentre una volta s’intendeva una voce che superava la nota mi nella tessitura alta ed aveva un timbro chiaro, robusto, brillante

RESPIRAZIONE
Il termine respiro significa il momento in cui si prende fiato, nel pentagramma è indicato con una virgoletta.
051Coro08Il respiro è in stretto rapporto con il fraseggio e quindi al segno di legatura (i suoni devono essere eseguiti uno dopo l’altro, senza interruzioni) .
051Coro09ALTEZZA, INTENSITA’ e TIMBRO
La voce presenta le stesse caratteristiche dei suoni prodotti dagli strumenti musicali:

  • Altezza: dipende dalla frequenza delle vibrazioni delle corde vocali, che a sua volta dipende dalla tensione, lunghezza, spessore e fessura tra le corde. La quantità d’aria necessaria alla produzione della voce è molto piccola rispetto a quella necessaria alla respirazione.
    Nei maschi adulti le corde vocali sono lunghe circa 17-25 mm, mentre nelle femmine circa 12.5-17.5 mm; inoltre nelle donne la laringe è più minuta, per cui le vibrazioni prodotte hanno una maggiore frequenza e si generano tonalità più alte.
  • Intensità: è data dalla pressione con cui l’aria, dai polmoni, viene spinta sulla laringe e di conseguenza dall’ampiezza del movimento delle corde, unitamente all’effetto risonanza
  • Timbro (***): è una caratteristica intrinseca di una voce, dipende dalla conformazione dell’intero apparato fonatorio che varia da persona a persona ed ha il proprio spettro di frequenza d’onda complessa (*). Esempio: il suono di un trombone è diverso da quello di un clarinetto, anche quando suonano la stessa nota.
    Il timbro può essere:
    • nasale = l’aria risuona nelle fosse nasali a causa dell’abbassamento dell’ugola
    • velato = causato da noduli alle corde vocali, o dal fatto che le stesse non si chiudono perfettamente e quindi l’aria non riesce a farle vibrare
    • di testa = l’aria vibra nella bocca, nella faringe e nelle fosse nasali
    • ecc.

PRONUNCIA
Nel canto le vocali si esprimono in ordine di timbro scuro verso quello chiaro in questa successione: U-O-A-E-I .
Le vocali dovrebbero essere pronunciate nei seguenti modi:

  • U con labbra arrotondate ma non troppo chiuse, poiché in tal caso il suono tenderebbe ad essere cavernoso o “ingolato”, la U è la più naturale delle note basse
  • O con la bocca e le labbra leggermente aperte
  • A richiede maggior apertura della bocca; con la A si ottiene l’emissione più consona all’apparato vocale, è dunque la vocale più idonea per l’esercizio del vocalizzo.
  • E con la bocca allargata verso i fianchi con la lingua poggiata sui denti inferiori
  • I con un appoggio più deciso della lingua sui denti chiudendo leggermente la bocca, un’eccessiva chiusura produrrebbe un suono stridulo. La I è la più naturale delle note acute

Le consonanti, a differenza delle vocali, sono rumori provocati dalla lingua, palato, denti e labbra che ostacolano l’emissione di una vocale.
Esse vengono classificate in:

  • labiali: b – p – f – m – v;
  • linguali: d – t – l – n – r – s – z – c – g – gn;
  • gutturali: gh – q – ch.

A seconda della diversa disposizione delle parole, il canto si distingue in:

  • sillabico: ad ogni nota corrisponde una sillaba;
  • vocalizzato: vengono cantate più note sopra una sola sillaba.

AGOCICA e DINAMICA
L’agogica (dal latino ago = conduco) è l’insieme delle leggere oscillazioni di tempo nel discorso musicale volute dall’espressione e dall’interpretazione. All’agogica appartengono i termini rallentando, accelerando, stringendo, allargando, ecc.
La dinamica (dal greco dynamis = forza) è l’aspetto che riguarda l’intensità del suono.
Sul pentagramma è segnata con la seguente simbologia:

  • ppp = pianissimo estremo
  •   pp = pianissimo
  • mp = mezzopiano
  •     p = piano
  • fff = massima gradazione di intensità
  •   ff = fortissimo
  •    f = forte
  • mf = mezzoforte

051Coro10Tra i segni dinamici vanno incluse anche le loro trasformazioni, come il crescendo, il diminuendo.
051Coro11ANDAMENTO
Rappresenta la velocità di esecuzione di un brano musicale.
COLORITO
Il colorito consiste nel dosare opportunamente le intensità di suono.

Annunci

FISARMONICA: cromatica, pianoforte, diatonica

MusicaFunzionamento
La fisarmonica è uno strumento musicale a mantice, ad ancia libera.
Il principio di funzionamento è il medesimo dell’organo: comprimendo od espandendo il mantice e premendo tasti, si sollevano delle valvole che lasciano scorrere l’aria attraverso le ance. Le vibrazioni delle ance producono la nota corrispondente al tasto premuto.
Ad ogni tasto corrisponde un suono, prodotto da 2, 3 o 4 ance, che vibrano insieme per dare più potenza al suono e anche per poter ottenere registri diversi.
L’antico nome per questo strumento era “harmonika”, dal termine Greco ‘harmonikos’, che significa armonico, musicale.
Classificazione
La fisarmonica può essere classificata in base al modo di suonare:
– a bottoni dette cromatiche (Es. 52 bottoni e 80/120 bassi). Di solito è dotata di cinque file di bottoni: le prime tre file partendo dall’esterno   riproducono tutta la scala cromatica; le altre due sono facilitazioni e ripetono le prime due
038Fisarmonica01– a tastiera dette a pianoforte (Es. 41 tasti e 120 bassi). Il primo DO dell’ottava giusta corrisponde al DO centrale del pianoforte038Fisarmonica02In base ai suoni prodotti in apertura e chiusura del mantice:
cromatica se i suoni ottenuti aprendo o chiudendo il mantice risultano essere uguali
diatonica se i suoni ottenuti aprendo o chiudendo il mantice risultano essere diversi
038Fisarmonica03Contrariamente a quello che si possa pensare, la fisarmonica nasce e si sviluppa cromatica, solo verso gli inizi del ‘900 cominciano a comparire ed a svilupparsi i modelli a pianoforte.
COMPONENTI
La fisarmonica è composta dalle seguenti parti principali:
Mantice
038Fisarmonica04Il mantice è collocato nella parte centrale della fisarmonica ed è fissato nelle sue due estremità alle casse armoniche; è costituito da cartone pieghettato ricoperto di tela o di stoffa, con in più cuoio e metallo. Si usa per creare pressione e vuoto, indirizzando l’aria tra le ance interne.
E’ il cuore “espressivo” della fisarmonica ed ha le seguenti funzioni fondamentali:
– fornisce l’aria che, passando attraverso le ance, crea il suono dello strumento
– a seconda della pressione dell’aria, proporzionale al movimento del suonatore, il mantice crea l’espressione del piano e del forte
CASSE ARMONICHE
038Fisarmonica05Sono costituite da due scatole di legno fissate alla loro estremità al mantice.
Quando si preme un tasto, si attiva il cinematismo delle leve che sollevano la valvola corrispondente; l’aria può quindi scorrere attraverso i fori le ance.
038Fisarmonica05ALa figura sopra è riferita all’organo, ma il principio di funzionamento è il medesimo.
All’interno delle casse ci sono i seguenti componenti:
Somiere
Simili a delle grandi armoniche a bocca, sono costituiti da una struttura in legno, con una o più serie di buchi, ciascuno corrispondente ad un tasto della tastiera. Al somiere vengono fissate due piastre di alluminio con le ance e le valvole montate. Ad ogni foro corrisponde una valvola ed una o più ance.
038Fisarmonica06038Fisarmonica07Ancia
È il cuore sonoro della fisarmonica; è costituita da una lamina di acciaio, fissata ad una estremità alla piastra porta ance e libera di vibrare all’altra estremità. Le ance devono essere due per ogni nota, l’una in senso opposto all’altra, in modo che lo strumento suoni la stessa nota sia aprendo (tirare) che chiudendo (spingere) il mantice.
038Fisarmonica08Ogni ancia è dotata di una striscia di pelle, detta pellicina, che funge da valvola di ritegno.
Queste valvole regolano il flusso dell’aria e fanno in modo che le ance possano vibrare solo quando l’aria proviene da una direzione, bloccandone il flusso dall’altra.
Voci
Le voci sono una serie di ance montate insieme sullo stesso somiere. Esse sono accordate sulla stessa nota fondamentale, in modo da costituire una serie omogenea per timbro.
Dalle voci dipende la qualità ed il rendimento (volume) dello strumento.
Registri delle ance
I registri sono pulsanti disposti in una fila di tasti collocati vicino al mantice dalla parte destra (canto) e dalla parte sinistra (bassi).
038Fisarmonica09I registri azionano delle lamine perforate scorrevoli, poste in fondo alla cassa il cui scopo è aprire o chiudere tutta una serie di ance, in modo che 2, 3 o 4 ance vibrino contemporaneamente, altre siano eliminate, con combinazioni differenti, in modo da ottenere timbri diversi.
038Fisarmonica10I registri funzionano attraverso delle leve che controllano quale combinazione di ance viene usata, dai timbri più alti, a quelli più bassi.
Più voci ha una fisarmonica più registri può avere e questo aumenta le capacità espressive dello strumento, a discapito però del peso e della maneggevolezza. Con tre voci possiamo avere 7 combinazioni, con quattro abbiamo ben 17 combinazioni possibili.
Sopra ogni bottone dei registri, sono riportati dei “pallini” posizionati in vari punti. Questi indicano le ance, che vengono messe “in funzione” dal registro selezionato.
038Fisarmonica11All’esterno delle casse ci sono i seguenti componenti:
Griglie
Sono disposte su ogni lato delle casse e servono per l’ingresso e l’uscita dell’aria, di solito la griglia per la mano destra è la più grande.
File di BOTTONI o TASTI della tastiera
Cassa destra
La fisarmonica a pulsanti cromatica e il bayan, una variante Russa, usano una pulsantiera dove le note sono organizzate in maniera cromatica.
038Fisarmonica13La fisarmonica a pulsanti diatonica usa una pulsantiera limitata alle note delle scale diatoniche in un piccolo numero di chiavi.
038Fisarmonica14La fisarmonica piano usa una tastiera musicale simile a un piano, le alterazioni sono posizionate vicino al mantice.
038Fisarmonica15La mano destra normalmente è dedicata alla melodia e la sinistra all’accompagnamento.
cassa sinistra
La parte interna è simile alla cassa armonica destra, nella parte esterna ci sono le file dei bottoni dei bassi.
Struttura dei Bassi: Sistema Stradella o bassi standard
038Fisarmonica16(nella figura sopra manca la diminuita)
Solitamente ci sono sei file verticali. Le prime due, quelle dalla parte del mantice, sono note singole (Contrabbassi e Bassi), alcune note (Es. MI, DO) hanno pulsanti con concavità o perni per permettere al musicista di identificarle anche senza vederle, le restanti quattro suonano accordi di tre note che costituiscono gli accordi maggiori, minori, di settima e diminuiti.
Tutti gli accordi su una fila obliqua sono riferiti alla fondamentale che si trova sulla seconda fila verticale.
Per le fisarmoniche con 5 file, i bassi possono essere 40, 60, e 80, mentre per quelle con 6 file possono essere 48, 72, 96 e 120; le fisarmoniche sono spesso indicate con il numero dei bassi.
Tenendo conto che un’ottava è divisa in dodici mezzi toni, per suonare tutti i suoni fondamentali di un’ottava ed i relativi accordi, servono almeno 6 X 12 = 72 bassi.
Sistema bassi sciolti o free bass
Queste fisarmoniche hanno un dispositivo chiamato “converter” il quale consente, tramite un complicato meccanismo, che tutti i bottoni degli accordi producano note singole.
Ciò permette anche alla mano sinistra di suonare come la destra. Esse vanno bene per suonare più facilmente le melodie con la mano sinistra e sono spesso scelte per suonare la musica classica che prevede quattro o più voci.
Cinghie
Le fisarmoniche hanno due cinghie per le spalle per bilanciare meglio il peso, avere un miglior controllo sul mantice mentre si è seduti ed evitare di lasciar cadere lo strumento mentre si è in piedi.
La fisarmonica diatonica a pulsanti, può avere un’unica cinghia per la spalla e una piccola cinghia per il pollice della mano destra.

Link:
FISARMONICA: teoria, storia
FISARMONICA: Tipi

FISARMONICA: teoria, storia

MusicaUn po’ di TEORIA
SCALE
Scala cromatica
La scala cromatica è composta da tutti i dodici semitoni (intervallo minimo tra due note) e cioè Do, Do#,Re,Re#,Mi,Fa,Fa#,Sol,Sol#,La,La#,Si. I 12 suoni sono equidistanti fra loro.
Scala diatonica
La scala diatonica è formata da sette delle dodici note che compongono la scala cromatica, le alterazioni non si considerano. I sette intervalli che la compongono sono cinque toni e due semitoni.
ACCORDO
Tre o più suoni prodotti simultaneamente creano l’accordo.
I suoni vanno letti dal grave all’acuto, il suono più grave si dice fondamentale e dà il nome alla triade.
037Fisarmonica01Ad esempio, sovrapponendo i tre suoni DO-MI-SOL si crea una triade, chiamata triade di DO, la cui fondamentale è DO, il MI costituisce la terza e il SOL la quinta.
Gli accordi maggiori sono formati da una triade composta da una terza maggiore (DO-MI) e una minore (MI-SOL).
Per indicare un accordo maggiore si può scrivere: M, +, Ь (russa) o addirittura tralasciare l’indicazione.
Gli accordi minori sono formati da una triade composta da una terza minore (DO-MIb) e una maggiore (MIb-SOL).
Per indicare un accordo minore si può scrivere: m, min, , M (nella scrittura russa).
037Fisarmonica02Le triadi maggiori e minori hanno un carattere espressivo molto diverso.
Gli accordi diminuiti sono formati da terze minori (DO-MIb-SOLb).
Per indicare un accordo diminuito si può scrivere: d, dim, ver o v (in tedesco che sta per vermindert), Y (nella scrittura russa) o anche un pallino ‘°’ (scrittura più jazzistica).
037Fisarmonica03Gli accordi di settima sono formati sovrapponendo all’accordo base, degli intervalli armonici di terza.
037Fisarmonica04Questi accordi sono detti di settima, dall’intervallo che separa il fondamentale dal suono più acuto.    
Per indicare un accordo di settima si scrive 7.
Costruendo le triadi sulle note di una scala bisogna tener conto delle alterazioni.
Scrittura sul pentagramma
Il modo più semplice di scrittura consiste nel segnare solamente una nota, ad un’ ottava più acuta di quella dei bassi, che indica la fondamentale dell’accordo.
037Fisarmonica05Il secondo modo è quello di scrivere tutti e tre i suoni che formano l’accordo. In questo caso a volte si può evitare di scrivere con sigle di che accordo si tratta.
037Fisarmonica06Spesso nella musica popolare si omette la scrittura della mano sinistra, si pone una sigla sulla melodia e sta al musicista arrangiarsi a scegliere ed eseguire la giusta formula ritmica.
QUINTE
Il circolo o ciclo delle quinte è un grafico utilizzato nella teoria musicale per mostrare le relazioni tra le dodici note che compongono la scala cromatica.
037Fisarmonica07Per esempio partendo dal Do maggiore, che non ha alterazioni in chiave, ci spostiamo sul Sol che ha un diesis in chiave (Fa♯), il Re maggiore ha due diesis (Fa♯ e Do♯) e così via. Si deve tener conto che gli intervalli devono essere T T S T T T S (T=Tono, S=Semitono)
MELODIA ed ARMONIA
037Fisarmonica08Melodia
Successione di suoni secondo un determinato ritmo, che nel contesto esprimono un’idea musicale.
Armonia
Più accordi che si succedono creano l’armonia.
CHIAVE
Segno musicale posto all’inizio del rigo o pentagramma per definire graficamente l’altezza delle note. Le chiavi sono sette; quelle usate più comunemente sono quelle di violino (figura sopra) e di basso.
TIMBRO
Il timbro è l’impronta che un certo strumento dà al suono. E’ quindi quella caratteristica che ci permette di distinguere, per esempio, il suono di un violoncello da quello di un corno.
SUONO dell’ANCIA
Nella fisarmonica i suoni vengono prodotti da ance metalliche che vibrano stimolate da un flusso d’aria prodotto dal movimento del mantice.
Il suono di un’ancia dipende dalla frequenza (f) con cui vibra. 037Fisarmonica08Af = frequenza naturale o frequenza propria che si manifesta in ogni sistema in vibrazione
k = costante di proporzionalità, rappresenta la rigidezza dell’ancia
m = massa
Ad esempio un’ancia pesante, cioè lunga o spessa, vibrerà lentamente e di conseguenza produrrà un suono grave; viceversa un’ancia rigida o corta o leggera produrrà un suono acuto.
VOCI
Voce: significa una serie di ance accordate sulla stessa nota fondamentale, omogenea per timbro; quindi una fisarmonica può essere a 2 – 3 – 4 voci a seconda del numero di ance che suonano assieme selezionando il registro mastro o master.
Esse vengono contrassegnate con due numeri romani che indicano il numero di voci, prima della mano destra, poi di quella sinistra. Le fisarmoniche da studio e da repertorio popolare, in genere sono III – III o III – II; i fisarmonicisti tendono a preferire le fisarmoniche in III – IV o III – V o IV – V.
Le voci possono essere contrassegnate con dei pallini.
037Fisarmonica08BREGISTRI
Le ance della fisarmonica sono organizzate in diversi “registri” che consentono di ottenere timbri differenti; questi rappresentano la voce o l’insieme di voci che il musicista sceglie di utilizzare in un brano (Es. soprano, fagotto, clarinetto, flauto, ecc. come da figura sopra).
Non bisogna mai confondere il nome delle combinazioni con il, a volte identico, nome delle voci.
La numerazione in piedi inglesi nella fisarmonica, è simile a quella delle canne dell’ organo che determinano le altezze dei registri. Quindi un registro da 8′ suonerà un’ ottava sopra al registro da 16′ e un’ ottava sotto ad un registro da 4′.
STORIA
Nel 1829 a Vienna Cyrill Demian e figli brevettarono uno strumento musicale con il nome di accordeon.
037Fisarmonica09Questa fisarmonica assomiglia poco a quelle moderne; ha solo una pulsantiera per la mano sinistra, mentre la destra aziona semplicemente il mantice. Una delle caratteristiche di questo strumento, fu la possibilità di suonare un intero accordo e due diversi accordi, uno per ogni direzione del mantice, semplicemente premendo un tasto.
Nello stesso anno in Inghilterra, Charles Wheatstone, inventa il symphonium, un ad ance libere, in varie forme, una delle quali divenne la concertina.
Il Symphonium è simile all’armonica a bocca: il suono si genera soffiando su canne di metallo sottile, attraverso un solo foro e trovando le singole note premendo i bottoni posizionati sui lati.
037Fisarmonica10In Italia la fisarmonica viene riprodotta per la prima volta a Castelfidardo (provincia di Ancona), “patria” incontrastata di questo strumento, per merito di Paolo Soprani nel 1864.
Nel 1876 Mariano Dallapé crea a Stradella, (provincia di Pavia), la prima fisarmonica polifonica dalla quale “discendono” tutte le fisarmoniche attuali.
Questo strumento fu apprezzato nei salotti della borghesia della metà del XIX secolo, si trasformò in strumento popolare solo alcuni decenni più tardi grazie al suo modesto costo.

Link:
FISARMONICA: cromatica – pianoforte – diatonica
FISARMONICA: Tipi